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Geox, la scarpa che respira: storia dell’innovativo marchio Italiano 

Chi è Mario Moretti Polegato, il fondatore del marchio 

Il fondatore e presidente del noto Marchio italiano Geox è Mario Moretti Polegato, ad oggi al 17° posto tra le persone più ricche d’Italia, grazie ad un patrimonio personale stimato di 1,8 miliardi di dollari.

Mario Moretti Polegato, nato in provincia di Treviso ed appartenente ad una famiglia di imprenditori attivi nel settore vinicolo, si dedicò agli studi da enologo per poter proseguire la tradizione familiare e successivamente si laureò anche alla facoltà di giurisprudenza. Mai avrebbe sospettato di diventare l’inventore delle avanguardistiche suole per scarpe Geox che hanno rivoluzionato la storia delle calzature in tutto il mondo.

Dall’intuizione all’idea: la tecnologia della scarpa che respira 

Negli anni ‘90, durante un viaggio di lavoro per l’azienda di famiglia, Mario Moretti Polegato si ritrova a fare un’escursione a Reno, nel deserto del Nevada e, non riuscendo più a sopportare il caldo, per poter portare sollievo ai suoi piedi arroventati, prese un coltellino svizzero e fece alcuni fori sotto alla suola delle sue scarpe. Colpito dall’efficacia del gesto e soddisfatto della sua intuizione, ritornato in Italia decise che avrebbe sfruttato questa idea per abbandonare l’azienda di famiglia ed iniziare a lavorare al suo progetto innovativo.

Dopo lunghi studi e numerose ricerche scoprì che esisteva un materiale resistente prodotto per la NASA da un’azienda statunitense: il teflon. Questo materiale plastico, il cui nome chimico è politetrafluoroetilene, è in grado di permettere la traspirazione ed allo stesso tempo di resistere agli sbalzi termici grazie alla presenza di fori microscopici sulla sua superficie. Grazie a questa tecnologia, il vapore riesce a passare attraverso i pori, ma l’acqua ha un volume troppo elevato per potervi penetrare.

Mario Moretti Polegato capì subito che questa sostanza poteva essere impiegata per realizzare la suola delle sue scarpe tecnologiche in modo da ottenere un prodotto finale in grado di garantire comfort e benessere a chi le indossa.

Mettendo subito in pratica l’idea all’interno di un piccolo calzaturificio di proprietà di famiglia, Mario Moretti Polegato realizzò la prima scarpa che respira con suola in gomma e membrana traspirante ed idrorepellente.

La nascita del marchio Geox 

Dopo aver messo in pratica la sua idea ed aver registrato il primo brevetto per la suola ad alta tecnologia traspirante, il fondatore di Geox iniziò a proporre l’idea alle più grandi aziende del mondo, specialmente quelle specializzate nello sport, ma nessuno vide le potenzialità della sua rivoluzionaria invenzione. Dopo aver ricevuto tanti no, Mario Moretti Polegato decise di mettersi in proprio ed avviare autonomamente la sua azienda di scarpe che ha oggi rivoluzionato il mondo delle calzature. Grazie ad una collaborazione con l’università di Padova ed all’aiuto di cinque giovani ingegneri, riuscì a portare a compimento il suo utopistico progetto.

Nacque in questo modo il marchio Geox , nome che deriva dall’unione della parola geo (dal greco: terra) e X , lettera che rappresenta il fattore x della sua produzione, ovvero la tecnologia.

Il primo logo Geox era rappresentato da un font molto giocoso ed asimmetrico, che ben presto venne modificato e trasformato in una scritta più ordinata, regolare e proporzionata, dai caratteri ampi che comunicano un senso di comodità e raffinatezza.

La prima scarpa che respira venne testate sui modelli da bambino ed ottenne un trionfo inaspettato. Dopo le scarpe della linea Junior, con il passare del tempo vennero sperimentate anche le prime calzature Geox per uomo e donna, ed iniziò così la vera scalata verso il successo.

L’azienda oggi e l’evoluzione dei prodotti Geox 

Sin dai primi anni, il brand della scarpa che respira ha investito molto sui giovani ed ha ampliato la sua lista di collaboratori e dipendenti anche grazie alle scuole di formazione (Geox School) che consentono ai ragazzi di sviluppare le conoscenze giuste da poter applicare in ambito lavorativo all’interno dell’azienda. Da 5 persone che hanno creduto nell’idea di Mario Moretti Polegato, oggi il marchio Geox conta oltre 30.000 lavoratori ed oltre 1.000 store monomarca in tutto il mondo.

L’unione di un’idea vincente al talento del suo fondatore, che è stato in grado di gestire con ottimismo e sicurezza gli ostacoli che si sono presentati lungo il percorso, hanno reso il brand uno dei più famosi in Italia e all’estero per la sua alta tecnologia traspirante.

Oggi il marchio vanta più di 60 brevetti che nascono per proteggere i diritti di proprietà intellettuale dell’azienda che negli anni ha sperimentato la sua alta tecnologia anche sull’abbigliamento Geox. I capi destinati all'outwear sono realizzati unendo i migliori tessuti alla membrana traspirante che permette di ripararsi da pioggia e vento, ma allo stesso tempo evitare al corpo di accaldarsi e sudare eccessivamente. In questo modo, il corpo rimane caldo sfruttando la temperatura del proprio corpo, ma rimane asciutto riducendo la percezione dell’umidità proveniente dall’esterno.

Il brevetto della scarpa che respira è stato esteso nel corso degli anni anche alle scarpe con fondo in cuoio, che ha permesso di unire l’eleganza dello stile calzaturiero italiano agli elevati standard hi-tech del mondo Geox.

Tra le ultime novità tecniche di Geox ricordiamo i brevetti Nebula™ ed Amphibiox, entrambe tecnologie applicabili sia alle calzature che all’abbigliamento che, grazie al sistema 3D Breathing Engineering garantiscono totale impermeabilizzazione e protezione dal freddo, permettendo comunque al corpo di respirare. Il brevetto Aerantis invece rappresenta l’evoluzione della suola in gomma forata: i tradizionali fori microscopici sono stati sostituiti da macro fori che grazie ad una membrana full-size e ad una particolare fodera interna assicurano leggerezza e consentono una maggiore respirazione del piede.